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Saturday, 12/08/2017

Mal di testa, un anticorpo monoclonale ci salverà
È un dolore pulsante, martellante, l'emicrania, la forma di cefalea che colpisce il 12 per cento degli adulti, il 3% in forma cronica: 15 attacchi al mese. La soluzione, in un futuro prossimo, potrebbe essere un anticorpo monoclonale. Uno studio clinico presentato al III Congresso della European Academy of Neurology che si è tenuto qualche settimana fa ad Amsterdam e che è stato condotto su pazienti adulti tra i 18 ei 65 anni affetti da emicrania cronica (18 giorni al mese di attacchi) e costretti ad 'abusare' di farmaci, indica infatti che erenumab, un anticorpo anti-CGRP, confrontato con un placebo, dimezza la frequenza degli attacchi e in media li riduce di 6,6 giorni al mese. CGRP, calcitonin gene related peptide o in italiano peptide correlato al gene della calcitonina, è una piccola catena di 37 aminoacidi (i costituenti delle proteine) e un potente vasodilatatore e un neurotrasmettitore che è stato individuato nei primi anni 80 all'università di San Diego. Studiandone il ruolo nel sistema nervoso si è scoperto che CGRP viene liberato in eccesso quando insorge il mal di testa, e che i suoi livelli plasmatici aumentano in concomitanza di un attacco mentre tornano a concentrazioni normali quando l'attacco finalmente si risolve. Ebbene, erenumab agisce neutralizzando CGRP, in particolare occupando in modo selettivo i suoi recettori sul trigemino, e quindi impedendo al peptide di provocare dolore. Non è l'unico anticorpo monoclonale. Erenumab (per cui l'Ema, l'Agenzia europea dei medicinali, ha recentemente accettato di esaminare la domanda di autorizzazione al commercio), non è però l'unico anticorpo monoclonale contro l'emicrania in dirittura d'arrivo. "Da anni si lavora sul CGRP e da 3-5 anni abbiamo 4 molecole anti-CGRP in studio. Oggi tutti i trial sono nella fase più avanzata di sperimentazione e per qualcuno potrebbe essere prossimo il vaglio dell'Aifa - dice Piero Barbanti, direttore dell'Unità per la cura e la ricerca su cefalee e dolore dell'Irccs San Raffaele Pisana". "Erenumab - continua - è l'unico che neutralizza CGRP occupandone il recettore, gli altri tre, (eptinezumab galcanezumab fremanezumab) vanno invece a bloccare non il recettore ma lo stesso peptide, con effetti sostanzialmente uguali". E a questo proposito Barbanti cita un dato: il 75% dei soggetti con emicrania cronica trattati con anticorpi anti-CGRB ha ridotto del 50% il numero di attacchi, il 45% li ha ridotti del 75 %.
Fonte
repubblica.it
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