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Friday, 21/07/2017

Zurigo, ecco il primo cuore artificiale realizzato in silicone
Arriva da Zurigo l'importante novità legata al mondo della medicina e della scienza. Per la prima volta è stato infatti creato un cuore artificiale stampato in 3D e costruito interamente in silicone. La verosimiglianza era un obiettivo importante ma non l'unico in questo progetto, sviluppato dai ricercatori del Politecnico federale di Zurigo. Nicholas Cors, dottorando nel gruppo guidato dal professor Wendelin Stark, afferma che l'intenzione non era quella di presentare un cuore già pronto per l'impianto bensì pensare a una nuova direzione per svilupparne uno artificiale. Questo perché le attuali soluzioni offerte ai pazienti in attesa del trapianto sono soggette ad alcuni svantaggi, non ultime possibili complicazioni alle loro parti meccaniche. Sono 26 milioni le persone nel mondo che, secondo i dati dell'ETH Zürich, soffrono di insufficienza cardiaca e i donatori non bastano a soddisfare la richiesta. Difficile dire quando la prospettiva di un cuore stampato in 3D diventerà realtà al punto da essere inserito nei protocolli medici, tuttavia questa importante ricerca (il cui risultato era solo un test di fattibilità) potrebbe rappresentare un punto di partenza per lo sviluppo di cuori artificiali più sicuri e biocompatibili.
Fonte
tgcom24.mediaset.it

Monday, 03/07/2017

Grave lesione cerebrale su neonato, famiglia trevigiana fa pignorare un ospedale romano
Pignoramento in atto all'ospedale San Pietro-Fatebenefratelli di Roma da parte di una famiglia residente in provincia di Treviso vittima di un gravissimo caso di malasanità. L'azione, che ha comportato il blocco di 5 conti correnti, per importi superiori al mezzo milione di euro, in relazione alla vicenda di una grave lesione cerebrale su un neonato per cui l'ospedale capitolino è stato condannato dal Tribunale di Roma a versare in totale un risarcimento record da tre milioni di euro. "Nonostante l'impegno a prendere in mano la questione l'ospedale ad oggi ha deciso di non pagare e quindi abbiamo provveduto ad un primo congelamento di conti correnti per circa mezzo milione di euro" spiega Roberto Simioni, Presidente di Obiettivo Risarcimento, società di tutoring specializzata in casi di malasanità. La sentenza di primo grado che condanna al pagamento è di fine 2016 mentre l'avvio delle procedure per il pignoramento risale a poche settimane fa. Ma quel bimbo, oggi ormai divenuto un ragazzo 15enne, vive nel dramma della disabilità dal 2002: tutto semplicemente per una mancata trasfusione neonatale. "La dichiarata vicinanza, da parte dell'ospedale alla famiglia colpita dal tragico evento, ad oggi, non è stata dimostrata nei fatti - dice Simioni - inoltre, una buona gestione patrimoniale aziendale, suggerirebbe di evitare di subire istanze di precetto e di pignoramento, se non altro, per scongiurare ulteriori ed inutili costi aggiuntivi". "Davvero - chiude il Presidente Simioni - non si capisce come mai un Ente sanitario come il San Pietro, peraltro religioso, si ostini a non versare quanto riconosciuto e deciso con sentenza alla famiglia che, come risaputo, vive in uno stato di completa indigenza e che per sempre subirà l'effetto drammatico di quell'errore medico". La famiglia nel 2002, epoca dei fatti, viveva a Roma, poi, complice la crisi il nucleo si è spostato a Treviso.
Fonte
trevisotoday.it

Friday, 21/07/2017

Ormone felicità 'comanda' difese corpo, studio nato in Italia
La formazione di anticorpi contro virus e batteri è "comandata" da un ormone collegato alla felicità, la dopamina. Lo rivela una ricerca internazionale pubblicata su Nature e nata in Italia, che potrebbe avere risvolti per le malattie autoimmuni e contribuisce a spiegare perché le persone felici hanno spesso un buon sistema immunitario. Quando virus o batteri invadono il nostro corpo, in regioni specializzate dei linfonodi, i cosiddetti centri germinativi, le cellule immunitarie (linfociti B e T) collaborano tra loro per sviluppare una risposta contro gli specifici agenti patogeni. A svolgere un ruolo in questo meccanismo sembra essere la dopamina, uno degli ormoni collegati al piacere e neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale. Analizzando le cellule del sistema immunitario in vitro, i ricercatori hanno dimostrato che i linfociti T nel centro germinativo producono e contengono dopamina. A seguito di interazioni con linfociti B, la dopamina viene rilasciata e contribuisce al differenziamento in cellule che producono anticorpi. Attraverso simulazioni al computer ne hanno poi analizzato le conseguenze. "L'effetto più pronunciato del processo controllato dalla dopamina è quello di produrre una quantità aumentata di anticorpi", afferma Michael Meyer-Hermann, del Braunschweig Integrated Centre of Systems Biology. Una scoperta promettente, sottolinea la prima autrice Ilenia Papa, che ha iniziato lo studio sotto la supervisione di Claudio Doglioni e Maurilio Ponzoni, del San Raffaele di Milano, per proseguirla in Australia. "Per la prima volta - spiega - è stato dimostrato il ruolo della dopamina nel centro germinativo: la sua azione costituisce un vantaggio nel differenziamento dei linfociti B in cellule che producono anticorpi e, potenzialmente, questo meccanismo può essere modulato in corso di malattia". Ciò significa che potrebbe essere sfruttato per potenziare le risposte immunitarie durante infezioni aggressive. Ma potrebbe anche rivelarsi utile per "malattie autoimmunitarie, ovvero dove c'è una produzione incontrollata di auto-anticorpi: farmaci che bloccano i recettori per la dopamina potrebbero costituire una terapia aggiuntiva a quelle in uso".
Fonte
ansa.it
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