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Wednesday, 07/12/2016

Nasce l'odontoiatria sociale
È partito il Programma regionale di Odontoiatria sociale. Dal 12 dicembre saranno attivi i Centri Unici di Prenotazione (Cup) regionali per la prenotazione del servizio. Ad annunciarlo oggi in conferenza stampa, nella sede della Regione a Udine, la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca assieme al coordinatore della Rete odontoiatrica regionale Roberto Di Lenarda. "Siamo soddisfatti di annunciare l'avvio di questo significativo Programma, frutto di un proficuo lavoro di squadra durato due anni durante i quali, vista la mancanza di linee guida comuni, si è dovuto riorganizzare il sistema per dare adeguate risposte ai cittadini" ha indicato la presidente. In questo lasso di tempo, infatti, si è compiuto un monitoraggio sulle attività dei singoli Centri erogatori, Distretti e Aziende sanitarie, sulle normative e sulle progettualità esistenti sul territorio italiano e sono stati effettuati i controlli dei locali e delle strumentazioni per definire gli investimenti necessari, le vulnerabilità, i criteri di accesso e la compartecipazione dell'utente ai costi. Si tratta di un Programma che riguarda la Sanità pubblica del FVG che nasce per rispondere alle esigenze delle persone più fragili che, per motivi di salute o economici, non accedono alle cure dentistiche. "Riusciamo ad offrire questo progetto - ha precisato Serracchiani - grazie al lavoro di riorganizzazione del sistema sanitario che ha consentito di recuperare risorse da investire in nuovi servizi". L'offerta odontoiatrica del Programma è dedicata ai residenti del Friuli Venezia Giulia a eccezione delle urgenze a cui possono accedere anche i cittadini non residenti e che sono trattate nei cinque Pronto Soccorso regionali dedicati e già attivi a Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone, mentre l'apertura a Gemona del Friuli è prevista a inizio anno. Il Programma investe sull'età evolutiva in un'ottica di prevenzione tanto che, come ha illustrato Di Lenarda, "la fascia di età 0-6 anni verrà esentata dalla compartecipazione al ticket mentre la fascia dai 7 ai 14 anni sarà soggetta alle normali regole di compartecipazione alla spesa". Attenzione viene posta anche alla vulnerabilità sanitaria, ovvero a quei pazienti (oncologici, trapiantati ecc.) che per condizioni patologiche e fisiologiche necessitano di maggior tutela sanitaria, e alla vulnerabilità sociale; per questi utenti vengono definiti percorsi dedicati. Fra i servizi offerti, le visite odontostomatologiche garantite a tutta la popolazione residente in FVG indipendentemente dai limiti di reddito: "in questo contesto - ha illustrato Di Lenarda - è prevista l'apertura entro gennaio di un ambulatorio dedicato alla patologia e medicina orale, per almeno quattro ore settimanali, in ciascuna Azienda sanitaria per la diagnosi precoce del carcinoma orale". Per quanto concerne le liste d'attesa, il Programma prevede la presa in carico, entro 30 giorni, dei pazienti che hanno patologie sistemiche significative, ad esempio quelli che devono iniziare una chemioterapia o i trapiantati. Per Trieste, Gorizia e Pordenone i criteri di priorità sono già stati definiti mentre per Tolmezzo e Udine partiranno con l'inizio dell'anno. Per realizzare questi obiettivi si è implementato il personale ed è prevista, la prossima settimana, una selezione per l'assunzione di personale con contratto libero professionale per un totale di circa 30 unità. "Il progetto di Odontoiatria sociale - ha chiarito Telesca - è un esempio di come si riorganizza la Sanità governando la spesa ma mantenendo alti i livelli assistenziali e introducendo dei servizi aggiuntivi; grazie a questo progetto garantiamo, infatti, su tutto il territorio omogeneità delle prestazioni base previste dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) aggiungendo degli extra LEA quali ad esempio i trattamenti ortodontici e di protesi totale". Il servizio è attivo a Trieste e a Udine mentre dal 19 dicembre sarà disponibile anche a San Daniele del Friuli, Cervignano del Friuli, Azzano Decimo attraverso la prenotazione delle visite tramite il CUP a partire dal 12 dicembre. I criteri di inclusione per il trattamento gratuito per le protesi, come ha chiarito Di Lenarda, sono l'età superiore a 65 anni, l'edentulia (mancanza di tutti i denti) e un ISEE inferiore a 6.000,00 euro mentre è prevista una contribuzione pari a 250,00 euro per la protesi se il cittadino ha un ISEE tra i 6.000,00 e i 10.000,00 euro che sale a 500,00 euro tra i 10.000,00 e i 15.0000,00 euro di ISEE. Telesca ha ricordato, infine, che il piano verrà presentato domani al Ministero della Salute.
Fonte
ilfriuli.it

Thursday, 17/11/2016

Legato al lettino, morì in Psichiatria: Esplora il significato del termine: condannati anche gli inf
Per la morte di Francesco Mastrogiovanni, il maestro elementare deceduto nell'agosto del 2009 nell'ospedale di Vallo della Lucania, dov'era ricoverato per un Tso, sono stati condannati anche 11 infermieri con l'accusa di sequestro di persona e conseguente decesso: in primo grado erano stati assolti. La sentenza della Corte d'Appello di Salerno conferma inoltre le condanne per i sei medici del reparto di psichiatria dell'ospedale San Luca, con una riduzione delle pene, che vanno dai 13 mesi ai due anni: per loro l'accusa è di falso in atto pubblico. Le pene degli infermieri vanno dai 14 mesi ai 15 mesi. Per tutti la pena è sospesa. La sentenza in primo grado era stata emessa dal Tribunale di Vallo il 30 ottobre del 2012. Francesco Mastrogiovanni morì dopo quattro giorni di ricovero in seguito a un trattamento sanitario obbligatorio e dalle indagini emerse che era stato legato mani e piedi a un lettino di ospedale, per diversi giorni. Quanto accaduto nell'ospedale di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, fu registrato dalle telecamere di videosorveglianza Immagini choc, che sconvolsero i familiari del maestro, che decisero però di renderli pubblici con l'obiettivo di rafforzare la battaglia che portavano avanti nelle aule di giustizia. Grazie anche a quel documento e a tutti i riscontri anatomopatologici, i giudici di Salerno hanno stabilito che ci furono precise responsabilità nella morte del docente. I Radicali Italiani, attraverso il segretario Riccardo Magi e il tesoriere Michele Capano, che ha assistito da avvocato la sorella di Mastrogiovanni, chiedono una legge che porti il nome del maestro .«Di fronte al moltiplicarsi dei casi di "morte per TSO" di cui ogni anno si ha notizia - hanno detto poco dopo la sentenza Magi e Capano - i Radicali Italiani si faranno promotori di un progetto di riforma che preveda un'assistenza legale obbligatoria per i malati che si trovino in queste situazioni e la massima trasparenza delle condizioni di cura all'interno dei reparti». Gli esponenti dei Radicali hanno ricordato infatti come nel caso del maestro di Vallo della Lucania ai familiari non sia stata consentita neppure una visita in reparto per sincerarsi delle condizioni del congiunto. E soltanto dopo l'apertura dell'inchiesta i familiari poterono rendersi conto di quanto fosse avvenuto tra le mura del reparto Esplora il significato del termine: I Radicali Italiani, attraverso il segretario Riccardo Magi e il tesoriere Michele Capano, che ha assistito da avvocato la sorella di Mastrogiovanni, chiedono una legge che porti il nome del maestro .«Di fronte al moltiplicarsi dei casi di "morte per TSO" di cui ogni anno si ha notizia - hanno detto poco dopo la sentenza Magi e Capano - i Radicali Italiani si faranno promotori di un progetto di riforma che preveda un'assistenza legale obbligatoria per i malati che si trovino in queste situazioni e la massima trasparenza delle condizioni di cura all'interno dei reparti». Gli esponenti dei Radicali hanno ricordato infatti come nel caso del maestro di Vallo della Lucania ai familiari non sia stata consentita neppure una visita in reparto per sincerarsi delle condizioni del congiunto. E soltanto dopo l'apertura dell'inchiesta i familiari poterono rendersi conto di quanto fosse avvenuto tra le mura del reparto attraverso le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. ntanto il reparto di Psichiatria dell'ospedale San Luca di Vallo della Lucania, chiuso dal decesso del maestro, è stato riaperto proprio ieri, alla vigilia della sentenza d'Appello. Al momento è occupato un solo posto letto, nei prossimi giorni la struttura tornerà ad operare a pieno regime.
Fonte
crrieredelmezzogiorno.corriere

Saturday, 10/12/2016

Fumo, anche una sigaretta al giorno è pericolosa per la salute
Tutti i fumatori sono a rischio, anche i meno assidui. Uno studio americano del National Cancer Institute (NCI), pubblicato su JAMA Internal Medicine, ha infatti rivelato che una sigaretta al giorno (a lungo andare) può comunque aumentare il pericolo di morte prematura. LO STUDIO L'analisi ha preso in considerazione un campione di 290.215 uomini tra i 59 e gli 82 anni, che nel 2004 e nel 2005 era stato coinvolto in una ricerca di dietologia. I soggetti hanno dovuto compilare alcuni questionari approfonditi riguardanti il loro rapporto col tabacco, indicando la quantità di sigarette fumate mediamente in vari periodi della loro vita (partendo dai 15 anni). Dai sondaggi, quindi, è emerso che 159 persone avevano l'abitudine di fumare una bionda al giorno, mentre poco meno di 1500 ne consumavano una decina ogni 24 ore. MORTE PREMATURA I soggetti che fumavano anche solo una sigaretta al giorno, rispetto ai non fumatori, avevano il 64% di probabilità in più di morire prematuramente; per coloro che arrivavano a 10 bionde, invece, il rischio saliva all'87%. Il pericolo di morire precocemente a causa di malattie respiratorie o cardiovascolari, inoltre, aumentava di 6 punti nelle persone abituate a consumare fino a 10 sigarette ogni 24 ore. In ogni caso, questa ricerca presenta dei limiti perché si è essenzialmente basata sul ricordo dei soggetti. I risultati ottenuti hanno comunque permesso di fare dei progressi per quanto riguarda la scoperta dei rischi nei fumatori meno assidui. Ora toccherà ai ricercatori effettuare gli approfondimenti necessari.
Fonte
quotidiano.net
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