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Wednesday, 21/06/2017

Milano, al San Raffaele nuova metodica di donazione del sangue per trasfusioni a neonati prematuri e
In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, 14 giugno 2017, il Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, annuncia l'avvio dell'eritroaferesi e dell'eritroplasmaferesi, tipologie di donazione di sangue che permettono, con l'impiego di un separatore cellulare di prelevare dal donatore unità di globuli rossi (GRC) ad alto ematocrito, per il supporto trasfusionale di neonati prematuri e persone talassemiche. Il dottor Luca Santoleri, primario del Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, spiega: "L'emocomponente ottenuto dal separatore cellulare è un prodotto unico per il supporto trasfusionale dei neonati prematuri che spesso nascono in condizione di grave anemia. Questo tipo di trasfusione permette infatti di correggere l'anemia con minori quantità di sangue a più alta concentrazione di globuli rossi, riducendo il rischio di scompenso cardiocircolatorio. Ai pazienti talassemici, invece, questo prezioso componente permette di allungare i tempi tra una trasfusione e l'altra, correggendo l'anemia con maggior efficacia". Ogni anno tra interventi chirurgici, supporto alle terapie onco-ematologiche, emergenze legate al pronto soccorso, bambini prematuri e persone talassemiche, il fabbisogno di sangue è sempre più alto. Si stima che ogni anno in Italia vengano utilizzate più di 8.510 emocomponenti al giorno. "Purtroppo a una richiesta tanto alta non corrisponde un così alto numero di donatori che, tra allergie, viaggi, influenze e limitazioni varie sono in diminuzione o stabili", aggiunge Santoleri. "E' fondamentale che le nuove generazioni capiscano che diventare donatori significa aiutare gli altri ma anche se stessi, in quanto permette di eseguire a ogni donazione check up gratuiti per tenere sotto controllo le proprie condizioni di salute. Donare è importante perché il sangue è un bene prezioso, non riproducibile in laboratorio ed indispensabile alla vita". A seguito della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, il Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, effettuerà un'uscita straordinaria del Baobab per far fronte all'emergenza estiva. L'unità mobile sarà in Piazzale Cadorna dal 27 giugno all'8 Luglio (7.30-12; sabato e domenica esclusi).
Fonte
tgcom24.mediaset.it

Tuesday, 20/06/2017

Torino, pazienti con polsi e caviglie legati ai letti: blitz dei Nas al "Giovanni Bosco" dopo un esp
Al sesto piano del San Giovanni Bosco stasera sono arrivati i carabinieri dei Nas. La ragione dei controlli è un esposto presentato dal presidente dell'associazione Adelina Graziani, Riccardo Ruà, per denunciare che nel reparto di medicina due anziani sono stati tenuti a letto con polsi e caviglie legate. All'apparenza entrambi erano sedati. L'associazione chiede se il trattamento sia previsto dai protocollo di cura, se i famigliari abbiano dato il consenso e quali soluzioni si prospettino per questi pazienti. Si tratta di due persone per le quali le misure sono "assolutamente raccomandabili", spiega il direttore dell'Asl Torino unica Massimo Veglio: "In un caso si tratta di un uomo di 94 anni, affetto da demenza, che ha da tempo comportamenti molto aggressivi anche nei confronti degli operatori. La decisione è stata concordata con la famiglia. Quando i parenti sono presenti il paziente non ha i polsi legati. Il secondo caso è quello di un uomo, totalmente abbandonato dai familiari che non lo seguono, e che più volte ha cercato di buttarsi dal letto. Le conseguenze per lui potrebbero essere gravi".
Fonte
torino.repubblica.it

Friday, 23/06/2017

Un test per 244 allergie: dal CNR di Napoli arriva Faber
Allergie di primavera? Niente paura, dall'Ibbr-CNR di Napoli arriva Faber, il test contro 244 allergie. Non si contano le allergie che ci sono in giro, specialmente in questo periodo. Se solo dovessimo fare il conto di tutte quelle elencabili, probabilmente, non basterebbe un libro. E le allergie a loro volta possono generare altre malattie come la rinite, l'asma e altre patologie anche di una certa gravità. Naso gonfio, starnuti, viso congestionato, dolori alle orecchie e quant'altro: il quadro non è dei più esaltanti e certamente non va trascurato. Ma il problema è ed è sempre stato: saranno veri, realistici, probanti tutti quei test che si fanno in questi casi? Acari, peli di animali, pollini e così via. Si rischia di iniziare e di infilarsi in una spirale che non finisce più. Analisi e controanalisi innumerevoli che rischiano di non portare da nessuna parte. E allora perché non inventarsi uno strumento diagnostico intelligente, in grado di verificare la sensibilità a una grandissima varietà di allergeni? Qualcuno, in effetti, ha provato a farlo e c'è anche riuscito. Lo strumento si chiama "Faber" ed è il frutto del lavoro importante di una squadra di scienziati coordinata da Maria Antonietta Ciardiello, dell'Istituto di Bioscienze e Biorisorse del prestigioso Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli (Ibbr-CNR). Tra l'altro il marchio è stato recentemente brevettato all'Ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale. Lo studio, frutto di una collaborazione internazionale con altre importanti realtà scientifiche, sarà illustrato ufficialmente al prossimo Meeting della European Academy of Allergology and Clinical Immunology che si terrà a Helsinki dal 17 al 21 giugno di quest'anno. Ma che cos'è Faber, e come funziona? A spiegarlo è la stessa dottoressa dottoressa Antonietta Ciardiello: "Faber è stato sviluppato grazie all'uso delle nanotecnologie". "Gli allergeni sono, infatti, accoppiati a piccolissimi supporti, utilizzando diversi tipi di legami clinici e ottimizzando la coniugazione delle proteine allergeniche con il supporto. Il dispositivo è costituito da un biochip sul quale sono state immobilizzate 244 preparazioni allergeniche". "La documentazione e l'interpretazione dei risultati, a differenza di un normale referto cartaceo, si aggiornano costantemente sulla base dei nuovi dati scientifici estratti dalla banca dati degli allergeni "Allergome". "Faber rappresenta uno strumento diagnostico tecnologicamente avanzato e conta su un'ampia collezione di allergeni. Il test non richiede il digiuno preventivo da parte del paziente e non è influenzato dall'assunzione di farmaci, neanche di quelli prescritti per il trattamento dell'allergia. Ha bisogno di 4 ore per l'esecuzione e la pubblicazione dei risultati è immediata".
Fonte
veb.it
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